Christian e Arcieri: «Trieste merita fiducia Brooks e Reyes al servizio del gruppo»
TRIESTE. Convinti delle loro scelte. Fiduciosi. Smaniosi di cominciare. Jamion Christian e Michael Arcieri, rispettivamente coach e general manager della Pallacanestro Trieste, hanno fatto il punto dopo pochi giorni dall’inizio della preparazione e in vista del debutto di stasera alle 20 contro Brigham Young.
LA SCELTA DEL COACH Arcieri ha spiegato come è arrivato alla scelta di Christian. «L’ho conosciuto otto mesi fa, si era preso un anno sabbatico e conduceva un podcast dedicato al basket, “Last call”. Abbiamo parlato per quasi due ore e mi ha colpito per la sua filosofia e i suoi valori, quando ho dovuto scegliere un coach per Trieste ho pensato tra gli altri a lui. Ritengo che abbia fortissime conoscenze tecniche, empatia, umiltà e una energia che ho già visto trasmettere in questi giorni di inizio preparazione».
Così invece coach Christian: «Sono molto eccitato dall’essere qui, riconosco la responsabilità di essere capoallenatore in questa città. Apprezzo molto i nostri giocatori anche per il loro amore verso il gioco e questi tifosi, dopo soli cinque giorni di allenamento vedo già una buona chimica».
[[ge:gnn:ilpiccolo:13005964]]
IL CAMPIONATO Christian è consapevole delle difficoltà che dovrà affrontare: «La A2 è dura e lunga, dobbiamo migliorarci ogni giorno, la resilienza dovrà essere una delle nostre prerogative. La sfida più impegnativa per una squadra è rimanere unita di fronte alle difficoltà ma questa formazione è composta da uomini che hanno già condiviso situazioni di difficoltà. Ai triestini dico: comperate i biglietti, sarà una stagione molto interessante».
IL GIOCO «Abbiamo dieci giocatori che partono alla pari e saranno ruotati. Non fareno rotazioni a sette o otto ma useremo tutte le armi a disposizione. Tireremo da tre, anche perchè abbiamo tanti buoni tiratori. Vogliamo sempre energia sul parquet».
GLI STRANIERI Christian spiega la scelta di Brooks: «Ha un QI cestistico molto alto, sa gestire bene il gioco, lavora sodo e sa mettersi al servizio del gruppo. Questa è una squadra italiana con due stranieri che vogliono giocare insieme agli altri. Eli è un ragazzo meraviglioso, vuole studiare l’italiano e sta già uscendo con i compagni di squadra».
[[ge:gnn:ilpiccolo:13005965]]
Così Arcieri su Reyes: «Anche Justin ama giocare pensando alla squadra, qualche volta a Varese dovevamo invitarlo a tirarlo di più, non guarda alle statistiche. Ha un atletismo fuori dal comune, può giocare ala forte ma anche piccola, in teoria persino da guardia, così come difendere su qualche centro. Le sue condizioni fisiche? Prima di arrivare alla firma abbia fatto tutte le verifiche. Tutto a posto, ha una gran voglia di venire a Trieste e nelle amichevoli preMondiali ho visto l’atletismo del Reyes di due anni fa».