Granoche applaude Lescano: «La punta giusta per la Triestina di Tesser»
TRIESTE Dallo scorso anno Pablo Granoche fa il vice di Allegretti sulla panchina della Clivense, ma il filo che continua a legare El Diablo alla Triestina è sempre molto forte. Non solo per il suo affetto per Trieste e perché lavora a braccetto con il sempre popolare ex capitano alabardato, ma anche perché nell’attuale Unione c’è un altro sudamericano come lui che segna gol a grappoli come Lescano. Senza dimenticare che Pablo conosce bene anche Tesser.
Granoche, uno sguardo a cosa fa la Triestina lo dà sempre?
Certo, so del gran campionato che sta facendo, conosco bene il mister che mi ha allenato in serie A con il Novara. Appena ho saputo che andava a Trieste ho mandato subito un in bocca al lupo a Tesser. So delle sue qualità come allenatore e come persona, ha creato una squadra forte e sono sicuro che se la giocheranno fino alla fine.
Ora c’è un altro sudamericano che sta facendo sognare i tifosi a suon di gol: che effetto fa?
Lescano sta facendo molto bene, sono contento ci sia di nuovo un attaccante che segna tanto e si prende l’attacco sulle spalle. Quando ero alla Triestina l’avevo affrontato contro la Sambenedettese (l’Unione fu sconfitta nelle Marche proprio con un gol di Lescano, ndr), mi aveva già fatto un’ottima impressione. La strada è ancora lunga, ma ha le qualità per fare il bene della Triestina e gli auguro tutto il bene possibile.
Lescano sta tenendo una media simile a quel suo strepitoso primo anno con la maglia allabardata: può proseguire così?
Gli auguro di continuare cosi, anche se non è facile, perché la serie C è un campionato molto complicato. Ma spero possa continuare a segnare spesso perché una squadra che ha obiettivi importanti come la Triestina ha bisogno di un attacco che faccia tanti gol.
Che tipo di attaccante è?
Un attaccante completo, non ha solo il colpo di testa o il piede destro, è una punta moderna. E soprattutto si sposa perfettamente con le caratteristiche del mister, sta molto bene nel sistema e nel tipo di gioco di Tesser che conosco bene.
E lei di quel suo primo anno a Trieste cosa ricorda?
Ho sempre un ricordo meraviglioso, che però ha il sapore amaro nel finale per l’infortunio. Per me si stava già parlando di squadre importanti, me la stavo giocando per la classifica di capocannoniere con Godeas che era al Mantova, poi quel giorno cambiò tutto.
È sempre rimasto però fra i più amati dai tifosi, anche dopo il suo ritorno.
Lo so, e il mio rapporto Trieste è sempre bellissimo, ho ancora tanti amici che sento e qualche volta passo a salutare. Ho vissuto 5 anni della mia carriera lì, due di B e tre di C, la mia famiglia e i miei figli sono stati benissimo e ci torno sempre volentieri. Anzi, sono stato anche invitato a vedere la Triestina, spero presto di venire anche se dipende sempre dagli impegni con la mia squadra.
Già, la sua esperienza come vice di Allegretti alla Clivense: come va?
Bene, siamo partiti l’anno scorso vincendo l’Eccellenza, ora ce la giochiamo in D che ovviamente è un campionato diverso, con più qualità ed equilibrio.
C’è il progetto di fare l’allenatore titolare prima o poi?
Non so cosa mi riserva il futuro, per ora mi sto godendo questa esperienza nuova per me, cercando di imparare il più possibile stando dall’altra parte rispetto ai giocatori.