La rabbia dell'Iran dopo l’esecuzione dell’imam sciita Nimr al-Nimr da parte dell'Arabia Saudita non si placa: "L’illegittimo spargimento di sangue di questo martire innocente - dice la Guida suprema iraniana Ali Khamenei - avrà un effetto rapido e la vendetta divina si abbatterà sui politici sauditi". L’aver giustiziato al-Nimr, ha proseguito Khamenei, è stato un sbaglio politico: "Dio onnipotente non rimarrà indifferente (di fronte) al sangue innocente e questo sangue sparso in modo ingiusto affliggerà rapidamente i politici e il potere esecutivo del suo regime". L’Ayatollah ha quindi sottolineato che l’imam sciita non aveva né invitato la gente ad armarsi, né aveva preparato complotti segreti: "L’unica cosa che ha fatto è stata quella di criticare pubblicamente il governo. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha condannato l’esecuzione dello sceicco sciita affermando che è un atto che "viola i diritti umani e i valori islamici". In un tweet Rohani porge anche le proprie condoglianze alla famiglia del religioso e al mondo islamico. L'Arabia saudita si difende attaccando. "L’Iran - si legge in una nota del ministro degli Esteri saudita - è l’ultimo paese al mondo a poter accusare gli altri di sostenere il terrorismo".Per Amnesty International "l'omicidio dello sceicco Al Nimr indica che le autorità saudite stanno usando la pena di morte, in nome della lotta contro il terrorismo, per regolare i conti e schiacciare il dissenso". Lo ha dichiarato in una nota il direttore dell'organizzazione per il Medioriente e il Nord Africa, Philip Luther, evidenziando la presenza di altre tre figure religiose sciita tra i condannati. "Realizzare queste condanne a morte quando ci sono seri dubbi sulla legittimità del processo - ha continuato Luther - è una giustizia mostruosa e irreversibile".Anche l'Iraq condanna quanto accaduto in Arabia Saudita. L’esecuzione del religioso è "un'aggressione", afferma in un comunicato la guida spirituale e politica dell’Iraq, Ayatollah Ali al-Sistani: "Abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia del martirio di un gruppo di nostri fratelli nella regione. Il loro sangue versato è una ingiustizia e una aggressione".40 arresti per assalto all'ambasciataLe autorità iraniane hanno annunciato che per l’assalto all’ambasciata saudita a Teheran sono state arrestate 40 persone. Secondo l’agenzia Isna, il procuratore di Teheran Abbas Jafari Dowlatabadi ha detto che "sono in corso indagini per identificare altre persone coinvolte dell’attacco".La Casa Bianca sui diritti umaniIl governo degli Stati Uniti teme che l'esecuzione dell'imam Nimr al-Nimr possa aggravare le violenze settarie della regione e ha esortato tutti i leader del Medioriente a "raddoppiare gli sforzi" per disinnescare le tensioni. "Riaffermiamo il nostro invito al governo saudita a rispettare e proteggere i diritti umani e a garantire procedimenti giudiziari equi e trasparenti", ha dichiarato John Kirby, portavoce del Dipartimento di Stato Usa. "Siamo particolarmente preoccupati che l'esecuzione del noto esponente religioso sciita rischi di esacerbare le tensioni settarie proprio nel momento in cui c'è urgente necessità di ridurle - si legge nella nota - In questo contesto, ribadiamo la necessità che i dirigenti in tutta la regione raddoppino gli sforzi verso una de-escalation delle tensioni regionali". Anche il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Ben Rhodes, ha fatto appello perché il governo saudita dia prova di moderazione per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. "Vogliamo anche vedere che l'Arabia Saudita riduca le tensioni nella regione", ha aggiunto Rhodes.