Questa stamattina si sono svolti gli interrogatori di garanza nel carcere di Bari e nel pomeriggio uno dei tre uomini fermati ieri come presunti terroristi è stato fatto uscire di cella.Si tratta di Hakim Nasiri, un 23enne afghano per cui il gip Francesco Agnino ha rifiutato la richiesta di misura cautelare per associazione finalizzata al terrorismo internazionale. Si è avvalso della facoltà di non rispondere durante il suo interrogatorio e il gip, che pure ha convalidato il fermo, ha deciso per la scarcerazione.Soddisfatto il legale dell'uomo, Adriano Pallesca, secondo cui si tratta di "una vicenda ingigantita, un abbaglio preso per la semplice foto di una persona con un mitra giocattolo in mano" e che sostiene il gip abbia "valutato correttamene la questione", perché non sussitono "i presupposti per contestare un reato così grave e tenere in carcere una persona".Fermato dai carabinieri del Ros, Nasiri - domiciliato presso il Cara di Bari-Palese - era stato fotografato insieme al sindaco di Bari Antonio Decaro. Scatti che risalgono al settembre 2015, quando ci fu la cosiddetta Marcia degli Scalzi in solidarietà ai migranti in arrivo in Europa e in fuga dai loro Paesi d'origine.[[fotonocrop 1257200]]In cella restano l'afghano 29enne Gulistan Ahmadzai e il pakistano 24enne Zulfikar Amjad, accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In una intercettazione (ascolta) Ahmadzai si vantava per avere fatto entrare immigranti irregolari in Italia. "Fino ad ora non ho avuto mazzate, io ho picchiato tantissime persone, anche a Londra, Ungheria, Francia, anche se in Francia usano molto la forza. Hai capito?", diceva il 5 maggio al telefono.Tre su cinque stranieri colpiti da provvedimenti restrittivi farebbero parte di un associazione con "finalità di terrorismo internazionale, in Italia e all'estero, realizzando anche in Italia (oltre che in Francia, in Belgio) un'associazione criminale, costituente articolazione o comunque una rete di sostegno logistico di una organizzazione eversiva sovranazionale di matrice confessionale, funzionalmente collegata all'organizzazione terroristica internazionale denominata Isis, all'emirato Islamico dell'Afghanistan e di Al Qaeda".