Dieci serie Tv e 10 film che dovresti guardare se ti piace «Il trono di spade»
Non ne potete più dell’algoritmo che vi consiglia che cosa guardare («Se ti piace questo, allora dovrebbe piacerti anche quello») ma che – nonostante le promesse – c’azzecca fino a un certo punto?
Qui sotto, abbiamo provato a mettere insieme 20 proposte – 10 serie + 10 film – utili nel caso siate fan del Trono di spade (il 15 aprile alle 21,15 su Sky Atlantic va in onda il primo episodio) o anche solo nel caso vi interessasse esplorare storie in qualche modo simili. Per l’ambientazione, per la tematica e così via.
E nella gallery trovate anche il livello di affinità da 1 a 10 per ogni titolo.
Humans do it better. Almeno in certi campi e almeno ancora per un po’.
SERIE TV
Knightfall
Non è un fantasy (La storia, ovvero la caduta dei Templari è vera, anche se qui viene parecchio romanzata) ma l’ambientazione, i costumi e gli ingredienti (intrighi, sesso e combattimenti a colpi di spada) sono gli stessi. E l’eroe della storia, Tom Cullen è molto più bellino di Kit Harington- Jon Snow.
Rome
È la serie HBO – stesso canale americano del Trono di spade – che ha lanciato il kolossal storico o in costume come dir si voglia in Tv. Anche se qui siamo nella Roma antica, Rome è il progenitore del Trono di spade.
Westworld
All’apparenza le somiglianze sono molto ridotte. Westworld è la storia di una sorta di luna-park del futuro abitato da un piccolo esercito di umanoidi a disposizione di pochi turisti privilegiati per ogni tipo di violenza o di sesso. In realtà le due serie hanno molto in comune tant’è vero che il creatore della saga del Trono di spade in persona, George R. R. Martin, non ha escluso un possibile crossover delle due serie in futuro.
Vikings
L’ambientazione è molto simile – sia geograficamente (Almeno lo è a Winterfell) sia «storicamente» (siamo in una sorta di Medioevo reinventato). E le affinità non finiscono qui tanto che Vikings è stata definita da alcuni quasi una copia del Trono di spade. Se vi appassionate al genere vale almeno un tentativo.
Taboo
Serie relativamente poco conosciuta co-ideata e interpretata da Tom Hardy. In questo caso siamo a Londra all’inizio dell’Ottocento. L’ambientazione è altrettanto dark. Tra i temi in comune: la conquista e l’incesto.
House of Cards
Il titolo originale del Trono di spade è Game of Thrones, Il gioco dei troni, ovvero del potere. Cospirazioni, tradimenti e ammazzamenti, guerre, alleanze, stupri e incesti, tutto si fa pur di arrivare a dominare il mondo. E le donne sono protagoniste al pari degli uomini. Tutto chiaro adesso?
Boardwalk Empire – L’impero del crimine
Intanto, se vi siete persi questa serie dovreste provare a rimediare. Siamo ad Atlantic City durante il proibizionismo. Nel corso delle 5 stagioni parecchi personaggi vengono fatti fuori – una caratteristica che l’accomuna al Trono di spade (che ha il vizio non comune di dissipare i suoi protagonisti senza pietà). Il «corrispondente» di Kit Harington qui è Michael Pitt.
I Borgia
È una delle serie più riuscite nel genere «intrighi in Vaticano». François Arnaud (Cesare Borgia) ci dà dentro in ammazzamenti e sesso (anche con la sorella, la famosa Lucrezia), mentre il padre e papa Alessandro VI (Jeremy Irons) si comporta da spietato tiranno. Insomma una famiglia che non sfigurerebbe a capo di uno dei regni del Trono di spade.
Preacher
Un predicatore parte con la sua ex ragazza e un vampiro alla ricerca di Dio… Qui a fare da comune denominatore c’è il soprannaturale. Nel Trono di spade ci sono gli zombi (chiamati Ombre bianche), i draghi, i meta-lupi, il corvo con tre occhi, la magia (qualcuno è stato resuscitato o no?). Qui il padre eterno (quasi) in persona.
Deadwood
Un western sui generis e un’altra serie del canale HBO. Il titolo è il nome della città al centro della storia: un postaccio dove la legge non è ancora arrivata e il crimine la fa da padrone. Il «clima» è vagamente simile ma, soprattutto, si tratta di due serie che hanno lasciato un segno nel modo di fare Tv. Deadwood ha spezzato molti cuori quando è finita (Ma a fine maggio uscirà il film) e lo stesso succederà con Il trono di spade.
FILM
Il signore degli anelli
È il fantasy per eccellenza. La battaglia del Fosso di Helm del secondo capitolo della saga potrebbe finire quasi paro paro dentro Il trono di spade.
La leggenda del re pescatore
Confesso di essermi fatta un po’ influenzare dalla presenza di un drago, ovvero la creatura che perseguita Robin Williams nelle sue allucinazioni. In realtà, c’è molto di più: il film di Terry Gilliam paga tributo alla saga cavalleresca di re Artù e al mito del Santo Graal (comunque denominatore ispiratore) a partire dal titolo e tramite una serie di riferimenti interni.
Highlander – L’ultimo immortale
Chissà se chi ha meno di 40 si ricorda questo film del 1986. Christopher Lambert era bellissimo con i capelli lunghi e il kilt. La storia era ambientata in parte in Scozia (certi paesaggi ricordano alcune ambientazioni del Trono di spade) nel 1500. Aggiungo, anche se non c’entra niente che la colonna sonora è dei Queen: se li avete scoperti o riscoperti con Bohemian Rhapsody è un motivo in più per guardarlo.
Excalibur
L’alito del drago si diffonde come una nebbia che tutto occulta. Il film è del 1981 e che proprio non è stato fatto ieri si nota ma resta, comunque, una bella versione della saga arturiana a sua volta parente di quella di George R. R. Martin.
Ladyhawke
I castelli che si vedono in questo film (del 1985) sono tutti in Italia dove venne girata gran parte del film. Una maledizione impedisce a una coppia di amanti di stare insieme. Lui (Rutger Hauer) di notte si trasforma in lupo, lei (Michelle Pfeiffer) di giorno in falco. Magia, maledizioni, occulto…
Maleficent
In attesa che arrivi il sequel, probabilmente nel 2020, potete cominciare con il primo capitolo. La protagonista (interpretata da Angelina Jolie) è la regina cattiva della fiaba della Bella addormentata nel bosco. Le atmosfere sono simili a quelle del Trono di spade e il castello praticamente fotocopiato.
Orlando
Ammetto di aver forzato un po’ la mano con questo film. Che ho scelto più per intuito e gusto personale che per altro (due caratteristiche assenti negli algoritmi non umani). La regista è Sally Potter, la protagonista Tilda Swinton. La storia, quella di un nobile inglese che attraversa i secoli senza invecchiare (ma, a un certo punto, cambiando sesso).
L’armata Brancaleone
Mario Monicelli, 1966. Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman) guida un gruppo di miserabili alla conquista di un feudo in Puglia. Peste, duelli, torture. Un capolavoro in parte dimenticato. Che aggiunge una buone dose di ironia al genere «medievale» spesso truculento. Ottimo per ritrovare il sorriso all’ennesimo squartamento che vi riverserà Il tono di spade.
Il labirinto del fauno
A fronteggiare il male in questo film è una bambina. E anche nel Trono di spade capita spesso che a combattere il peggio siano i ragazzini a cominciare da Arya Stark (la bravissima attrice Maisie Willliams) . È, poi, uno dei migliori film in assoluto del regista Guillermo del Toro (meglio, molto meglio della Forma dell’acqua).
Il nome della rosa
Ed eccoci all’ultimo (Ma questo elenco non è una classifica, l’ordine è piuttosto casuale). Un classico che probabilmente tutti hanno già visto. Nel caso che, invece, non vi sia mai capitato, è l’ora di rimediare. Sotto certi aspetti il gusto e lo stile sono simili al Trono di spade. E anche il Nome della rosa pullula di «brutte» facce e di morti ammazzati.