Alessandro Borghi: «Voglio fare un film su Giulio Regeni»
Alessandro Borghi, che per Netflix è stato Stefano Cucchi, applaudito e riverito per la propria (e a tratti disturbante) bravura, ha detto di voler fare un film su Giulio Regeni. Lo ha detto con tono piccato, venato di delusione. «La vicenda di Giulio Regeni non mi va giù», ha cominciato, ospite dell’Ischia Film Festival. «Giulio lo hanno fatto sparire e nessuno, ancora, se ne vuole assumere la responsabilità in nome della diplomazia. Ma la diplomazia va meritata. Ho girato tanti produttori», ha poi raccontato l’attore, «Ho anche detto che sarei disposto a produrlo io stesso il film, ma, almeno in questo momento, ho trovato una situazione difficile. Però, abbiamo già dimostrato quale può essere la forza del cinema e sono sicuro ci saranno tante persone che proveranno a raccontare questa storia. Non c’è niente come il potere di empatia che, immenso, ha il cinema».
Alessandro Borghi, premiato con l’Ischia Film Award, non ha specificato quale ruolo potrebbe o vorrebbe avere in un’eventuale pellicola su Giulio Regeni, morto ammazzato nel 2016. Ma guardando le foto dell’attore e mettendole, una ad una, a fianco a quelle del dottorando italiano sembra quasi di poter scorgere una certa somiglianza. I capelli scuri, un velo di barba, gli occhi piccoli e una certa inquietudine in volto. Borghi, che all’Ischia Film Festival ha annunciato anche un progetto sulla Seconda Guerra Mondiale, che racconti una vicenda simile a quella della Sea-Watch 3, potrebbe essere l’interprete perfetto di un film urgente. Di una storia che non deve essere dimenticata.