Harry e Meghan, è giusta questa continua ricerca di privacy?
Alla ricerca dell’intimità. No, non è un nuovo film di Gabriele Muccino, bensì l’atteggiamento che da ormai parecchi mesi sta caratterizzando la vita di Harry d’Inghilterra e Meghan Markle. Prima il trasferimento a Frogmore Cottage per scappare dal caos di Londra, poi la nascita del piccolo Archie tenuta il più possibile segreta, infine il battesimo del bambino al riparo da flash e obiettivi. Comportamenti che, a quanto pare, stanno spazientendo una buona parte di sudditi.
«Rispettino le regole del gioco», ha detto al Sunday Times il biografo ufficiale Penny Junor, «oppure si godano la privacy ma paghino la ristrutturazione della loro casa con i propri soldi». Il riferimento è ai lavori di restyling effettuati a Frogmore Cottage che, stando al report annuale del Sovereign Grant pubblicato il mese scorso, sarebbero costati quasi 3 milioni di euro. Soldi pubblici, quindi, che la corona incassa per far fronte a tutte le spese di gestione.
Dal pagamento degli stipendi dello staff alla manutenzione appunto di tutti gli immobili reali: «Avremmo ristrutturato comunque Frogmore Cottage, a prescindere dalla decisione dei duchi di Sussex di trasferirsi lì», ha fatto sapere Sir Michael Stevens, responsabile delle spese reali. «È una residenza storica che aveva bisogno di essere ammodernata». A infastidire un fetta di britannici, però, non è la cifra spesa per il restyling, quanto l’atteggiamento di Harry e Meghan.
La monarchia, infatti, prevede diritti e doveri: quindi, se da una parte incassa soldi pubblici per le proprie spese di gestione, dall’altra prevede che i membri non nascondano appuntamenti importanti della loro vita. È vero, Harry non sarà l’erede al trono, ma le voci che parlano di un suo possibile trasferimento all’estero hanno creato parecchi malumori nel Regno Unito. Polemiche che sono continuate col battesimo di Archie, celebrato all’inizio di luglio a Windsor.
«Nella mia carriera, mi sono occupata di sei battesimi reali e non avevo mai visto un simile livello di riservatezza», ha dichiarato Ingrid Seward, caporedattrice del magazine Majesty. Telecamere o flash banditi dal castello, niente riprese della funzione né dell’arrivo della famiglia, e persino i nomi di padrini e madrine tenuti top-secret. Scelte che pare abbiano infastidito persino la regina Elisabetta, consapevole dei doveri della famiglia reale verso i sudditi.
Pensare che proprio loro, le nuove generazioni di casa Windsor, dovrebbero far di tutto per modernizzare la monarchia, che col passare degli anni ha sempre più detrattori: «Quando la corona spende milioni di sterline per ristrutturare residenze di lusso, invece di destinarli a scuole e ospedali, è normale chiedersi cosa otterranno i cittadini in cambio», ha detto il deputato laburista Luke Pollard alla CNN. «In questo contesto, ogni spesa pubblica deve portare benefici».
Adesso bisogna solo vedere se Harry e Meghan cambieranno atteggiamento. Oppure proseguiranno dritti per la loro strada.