A Oslo, passeggiata nel design
Una serie di moderni edifici residenziali dalle grandi vetrate e di ristoranti con affaccio sul mare vi accompagnerà sino all’Astrud Fearnley Museet, il museo di arte contemporanea firmato da Renzo Piano (2012) con il suo caratteristico tetto triangolare inclinato verso il fiordo e la notevole collezione di artistar contemporanee: Damien Hirst, Jeff Koons, Anish Kapoor, ecc.
Il cuore della città vecchia è però la nota Karl Johans Gate, il corso principale celebrato dai dipinti di Edvard Munch che va dalla stazione centrale sino al palazzo reale con la sua teoria di negozi e caffè. Lungo il percorso troverete la sede del parlamento (Storting), il Nasjonaltheatret, il Musikkpaviljongen, la sede principale dell’università e la Domus Bibliotheca.
Una cittadinanza dedita alla cultura e, contemporaneamente, sbilanciata verso la modernità. I proventi dei ritrovamenti petroliferi del Mar del Nord hanno consentito una vera e propria rivoluzione urbanistica i cui effetti si notano soprattutto sull’altra sponda del fiordo, nella zona di Biorvika. Arrivando dal mare, insieme a tanti grattacieli recenti, sarete accolti dall’impressionante mole della nuova Opera House progettata dalla studio norvegese Snøhetta: un gigantesco iceberg di cristallo e marmo bianco che pare sollevarsi dal mare. Vi sentirete invitati a salire sul tetto, sfidando il venti rigido, grazie a rampe poderose che non è difficile immaginare come perfette piste da snowboard quando arriverà la neve.
Ma Oslo è soprattutto la città di Munch che, alla sua morte (1944), lasciò in eredità alla città la più grande collezione monografica del mondo. Le opere spesso contraddistinte da una struggente carica drammatica, sono esposte a rotazione nel noto Munchmuseet ormai troppo piccolo per contenere il crescente flusso di visitatori. È in fase di ultimazione, infatti, un nuovo maestoso edificio, nei pressi di quello dell’opera, dove sarà esposta anche una delle 4 versioni del celeberrimo Urlo. La Nasjonalgalleriet, la principale galleria della Norvegia, è invece chiusa da tempo: il nuovo imponente edificio rivestito di pietra grigio-verde quasi privo di aperture verso l’esterno, la sostituirà a partire dal 2020 con il nome di Nasjonalmuseet.
Per gli amanti dell’arte e della natura, da non perdere è anche la visita al parco di Vigeland situato all’interno del Frognenparken. Centinaia di sculture in bronzo o granito, opera del più noto scultore norvegese Gustav Vigeland, sono distribuite lungo un’asse di 850 metri, mostrando le varie fasi della vita umana, dall’infanzia prima della coscienza sino al decadimento della vecchiaia, passando per la gioia, la tristezza, la speranza, il dubbio, la passione, ecc. Una grandiosa allegoria della vita di un esperto conoscitore del corpo umano e della sua capacità di seduzione.