iPhone 11 e iPhone 11 Pro, ecco come sono le nuove fotocamere
Analisti ed esperti di settore sono concordi nell’affermare che le caratteristiche più richieste dagli utenti che acquistano uno smartphone sono principalmente due: la durata della batteria e la qualità della fotocamera. I nuovi iPhone 11 e iPhone 11 Pro presentati martedì allo Steve Jobs Theater raccolgono la sfida su entrambi i fronti. Lo fanno con batterie che durano di più (molto di più, nel caso dei modelli Pro), ma soprattutto con un nuovo comparto fotografico aggiornato, dalle caratteristiche tecniche avanzate e un’ottima integrazione con il software e l’interfaccia dei dispositivi.
Il grandangolo
La novità più rilevante, sia su iPhone 11 che su iPhone 11 Pro, è l’introduzione di un obiettivo grandangolare, che mai si era visto prima d’ora su un dispositivo Apple (è invece in dotazione su molti smartphone Android già da qualche tempo).
Si tratta, per la precisione, di un 13mm con apertura f/2.4 e un angolo di campo di 120°. È l’obiettivo adatto a scattare foto di paesaggi e di grandi spazi senza perdere dettagli ma, come si può vedere da alcune delle foto mostrate da Apple durante l’evento e raccolte nella nostra galleria in apertura a questo articolo, è utile anche per scatti creativi a soggetti vicini, realizzati da punti di vista insoliti, oppure per foto di gruppo o in situazioni dove lo spazio è limitato e non è possibile allontanarsi dal soggetto adeguatamente.
Una differenza che abbiamo notato durante le prime prove dei dispositivi, subito dopo l’evento, è l’ottima resa dell’immagine ai bordi, cioè dove di solito gli obiettivi grandangolari di altri smartphone tendono a distorcere di più la foto o a perdere visibilmente nitidezza. Apple ha inoltre rivisto l’interfaccia dell’applicazione Fotocamera rendendo trasparente la porzione dei controlli. Mentre si scatta una foto normale, un riquadro più ampio lascia intravedere la foto ripresa dal grandangolo in modo che sia più facile decidere se passare rapidamente all’angolo di campo più ampio.
Gli altri obiettivi: 26mm e 52mm
L’obiettivo principale sia di iPhone 11 che di iPhone 11 Pro è invece un 26mm f/1.8, con stabilizzazione ottica, costruzione a 6 elementi e un nuovo sensore con «focus pixel al 100%». Come tutti gli altri sensori dei nuovi iPhone, ha una risoluzione di 12 Megapixel, un dettaglio importante che permette un passaggio rapido e fluido dall’uno all’altro obiettivo mentre si scatta.
Su iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max Apple ha aggiunto infine una terza ottica, un teleobiettivo da 52mm con apertura f/2.0, molto luminoso. Anche in questo caso c’è la stabilizzazione di tipo OIS, fondamentale nei video su lunghezze focali più lunghe, e la stessa costruzione a sei lenti. Interessante notare che Apple, in alcuni materiali promozionali e durante l’evento ha usato la definizione «portrait lens» (cioè ottica da ritratti) per indicare questo obiettivo. Una definizione che ci piace, perché rispecchia l’uso fotografico che si potrebbe fare di un 52mm tradizionale e perché spesso i concorrenti, nell’affannarsi ad aggiungere zoom stratosferici, si dimenticano di suggerirci a cosa ci servano davvero.
Fotografia computazionale
Se l’hardware convince, è però il software che completa il quadro e aggiunge le funzionalità che si possono considerare come vere novità. Con iPhone 11 e iPhone Pro, ora anche gli smartphone della Mela integrano il Night Mode, per migliorare le foto in condizioni di bassa luminosità. Non abbiamo avuto ancora modo di testare questa funzione (che non si può selezionare, si attiva in automatico quando si scatta al buio o in penombra) né di confrontarla bene con la funzione analoga su dispositivi della concorrenza, ma l’impressione è che la filosofia di fondo sia sempre la stessa: non tanto illuminare tutto con l’Intelligenza Artificiale (come fanno ad esempio gli smartphone Huawei), quanto elaborare uno scatto più «artistico», che si avvicini il più possibile a ciò che l’occhio vede realmente, lasciando porzioni di buio e senza alterare i colori con un «effetto giorno».
Anche la modalità ritratto, che sfoca lo sfondo artificialmente rispetto al soggetto, è stata migliorata. Funziona con tutti gli obiettivi, compreso il tele degli iPhone Pro, e il grandangolo presente su tutti e tre i modelli. Migliorata anche la resa dello Smart HDR cioè la funzione di regolazione automatica della gamma dinamica: in altre parole serve a semplificare gli scatti in controluce, bilanciando i toni e l’esposizione fra soggetto e sfondo. Ora, dicono da Cupertino, funziona ancora meglio e il software è stato calibrato e ottimizzato per definire meglio le aree più esposte della foto.
Con un successivo aggiornamento di iOS sugli iPhone di nuova generazione arriverà inoltre la modalità Deep Fusion, che permetterà di calibrare l’immagine pixel per pixel grazie a una serie di scatti separati e una foto a lunga esposizione registrati tutti in contemporanea ed elaborati nel giro di pochi millisecondi.
Video: 4K e stabilizzazione cinematografica
Se le funzioni fotografiche nei nuovi iPhone convincono ma non entusiasmano oltre il dovuto, il salto qualitativo nella ripresa dei video – che già erano molto buoni sui precedenti modelli – ci è apparso notevole. Tutti gli obiettivi dei nuovi iPhone riescono a girare video in 4K, ma è la qualità «cinematografica» della stabilizzazione che stupisce. I primi filmati che abbiamo girato con gli iPhone 11 Pro nell’area demo subito dopo l’evento di Cupertino ci hanno lasciato piacevolmente colpiti: l’impressione, anche girando a mano libera, è quella di aver utilizzato un qualche tipo di accessorio per stabilizzare il dispositivo. Anche la fluidità dell’immagine ci ha sorpreso.
L’altro elemento da segnalare è infine l’ottima integrazione dei tre obiettivi degli iPhone Pro durante la ripresa video: l’interfaccia della videocamera permette di zoomare in maniera precisa e senza alcun tipo di scatto, passando da un obiettivo all’altro senza soluzione di continuità, meglio di quanto si riesca a fare con qualsiasi altro smartphone dotato di tripla fotocamera. Con alcune app dedicate (come FilmicPro, che ha mostrato una demo sul palco dello Steve Jobs Theater) sarà poi possibile registrare tre video contemporaneamente dai tre obiettivi dell’iPhone Pro.