Heidi Sevestre, alle Isole Svalbard per fare il «medico del ghiaccio»
La nostra terra sta soffrendo. Il nostro ambiente si sta ammalando. La nostra casa naturale è in pericolo. Eppure, nonostante un’emergenza ambientale da codice rosso, sbattuta sotto i nostri nasi quotidianamente, siamo ancora lontani dalla reale consapevolezza del problema.
Forse perché pensiamo che non ci riguardi da vicino. O semplicemente perché non abbiamo idea degli effetti concreti che il climate change, di cui anche noi stessi siamo responsabili, possano comportare.
A mostrarli da vicino è Heidi Sevestre, glaciologa francese, nonché una delle protagoniste di Stories by Parajumpers, il progetto del brand volto a raccontare storie di vita fuori dall’ordinario, vissute negli angoli più remoti della terra, dove le forze potenti della natura mettono a dura prova la sopravvivenza quotidiana.
Proprio come nelle Isole Svalbard, a nord del circolo polare artico, tra paesaggi innevati e temperature sotto lo zero, dove Heidi, un «medico del ghiaccio» come si definisce lei stessa, vive e lavora quotidianamente per monitorare i movimenti dei ghiacciai e le loro reazioni al cambiamento climatico. Da vera esperta non nasconde le sue preoccupazioni per le importanti trasformazioni ambientali a cui l’uomo sta andando incontro e che lei ha sotto gli occhi ogni giorno.
«L’ambiente sembra assolutamente incontaminato. Ci sentiamo molto lontani dalla civiltà, ma in realtà la neve, le montagne e i ghiacciai qui sentono tutto quello che facciamo» racconta nel video del progetto la glaciologa, che collabora con l’UNIS – The University Center in Svalbard, l’istituto di Ricerca e Istruzione superiore più a nord del mondo.
Luoghi remoti, a prima vista inaccessibili, eppure testimoni reali di un’emergenza. «Ci sono ancora molte cose che non comprendiamo appieno ed è solo essendo qui, avendo accesso a tutti questi luoghi incredibili che possiamo affinare le nostre previsioni».