Dall’impegno sociale agli outfit impeccabili: perché David Beckham non ne sbaglia una
«I bambini non smettono mai di imparare e di fare domande, per questo noi adulti dobbiamo ascoltare i giovani: loro ci mostreranno la strada». Tutti in piedi per David Beckham: l’ex calciatore inglese, in qualità di ambasciatore UNICEF, ha parlato all’ONU durante la giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. «Il futuro è negli occhi dei bambini, che chiedono un mondo senza conflitti e divisioni».
Applausi scroscianti. Che quando c’è di mezzo Beckham, ormai è consuetudine: qualsiasi cosa faccia, infatti, lo Spice Boy riscuote consensi. Innanzitutto per quel che riguarda i suoi impeccabili outfit: ricercati, curati nel dettaglio, ma al tempo stesso sobri, mai sgargianti. Persino i tatuaggi, che su tante persone sembrerebbero fatti apposta per attirare l’attenzione, su di lui si fondono perfettamente col personaggio.
Sbucano sulle mani, dietro al collo, ma non fanno più l’effetto di una ventina d’anni fa, quando si presentava con bizzarre acconciature, canottiere bianche e assurdi occhiali da sole. La sua maturazione è passata attraverso la creazione di una famiglia e lo ha reso un’icona pressoché inattaccabile: ha chiuso nel cassetto le bandane, mettendo invece in evidenza la professionalità che in carriera lo ha sempre contraddistinto.
Gestisce con intelligenza i social, quando è chiamato a intervenire pesa ogni parola e non è mai fuori luogo. Con i figli non risparmia tenerezze: li spinge a seguire le loro passioni, ma allo stesso tempo a non prendersi troppo sul serio. E anche il rapporto con Victoria – che in oltre vent’anni di matrimonio ha vissuto fisiologici alti e bassi – è sempre rimasto chiuso in cassaforte: di certi argomenti si discute in casa.
E nonostante i tabloid abbiano cercato in tutti i modi di intrufolarsi nel suo salotto – sparando pure notizie infondate -, David è riuscito a blindare la sua privacy e conservare buoni rapporti con quasi tutti. Rispettato dai tifosi avversari, adorato dai propri, lui ha ricambiato con gol e assist. Oggi è imprenditore in vari settori, testimonial, con un occhio sempre rivolto al sociale: «Il mio impegno adesso? Proteggere i sogni dei bambini».
Applausi, ancora.