X Factor 2019: vincono i capelli corti di Sofia vs i lunghi di Federica dei Booda
Quando Sofia Tornambene, vincitrice di X Factor 2019, in onda su Sky Uno, ha duettato con Robbie Williams sulle note di «She’s the one» è sembrato quasi che fosse l’annuncio di ciò che tutti aspettavano.
La sedicenne dai capelli corti ha emozionato il pubblico con il suo aplomb timido e con i sentimenti candidi e adolescenziali che ha rivelato nell’inedito, una vittoria che ha riempito di orgoglio il suo giudice e mentore Sfera Ebbasta.
A tenerle testa, fino alla finale svoltasi il 12 dicembre all’Assago Forum di Milano, la band dall’attitudine alla spettacolarità, i Booda: Martina, Alessio e Federica, la voce del gruppo. Lei, con la sua grinta e i suoi capelli lunghi, ha regalato in questa edizione di X Factor tante idee perfette per chi non vuole tagliare, ma puntare su lunghezze XL.
Sul palco le due ragazze hanno portato estetiche opposte, l’una minimale, androgina, con taglio corto dalla linea geometrica, il bowl cut che va per la maggiore tra le celebrities, tra queste Charlize Theron, e l’altra fautrice dell’intramontabile fascino del lungo, ma rivisitato in chiave scenografica puntando sulla coda, come fanno grandi pop star del calibro di Ariana Grande e JLo.
Della loro trasformazione nel look nel corso di X Factor 2019 abbiamo parlato, nel backstage della finale, con Fabrizio Palmieri, direttore creativo Toni & Guy Italia, hair partner ufficiale insieme a Dyson per i tools e L’Oréal Professionnel per i prodotti, della tredicesima edizione del talent. «Le ragazze non hanno mai messo limiti, ma noi siamo stati attenti a non modificare la loro essenza e personalità», ha commentato Palmieri. Eccovi l’identikit in evoluzione delle due star della finale di X Factor 2019.
TAGLIO CORTO: DA SOFIA A SOFIA STEP 2
«L’ho conosciuta ai Bootcamp, era un’adolescente carina e particolare, ma la sua voce mi ha folgorato. Portava un taglio semplice con frangia, non era molto definito e ho pensato “ci sarà molto da lavorare”. Già nella prima puntata abbiamo messo in risalto i suoi lineamenti così belli con un bowl cut, un taglio grafico dalla linea geometrica forte, preso dalla nostra collezione annuale Trend Report, lo chiamiamo Shape Up. Su di lei ha funzionato benissimo, le lasciava una certa ingenuità che orbitava nella contemporaneità, e così l’abbiamo lanciata. Da lì, in progressione, abbiamo alleggerito il taglio, scalato un po’ sulla parte superiore, pur rimanendo sulla stessa lunghezza, e lavorato sulla forma. Pian piano, puntata dopo puntata, facevamo piccole modifiche sulla texture. Di solito un taglio corto è considerato difficile da trasformare, ma per cambiarlo si può intervenire su struttura e asciugatura, insistendo sui volumi nei punti giusti, a volte più pieni, a volte meno, senza stravolgere, ma modificando i dettagli, come basette più definite, o cambiando la tessitura, mixando liscio e mosso. Una volta, per esempio, abbiamo usato delle mini clips sulla parte superiore per creare movimento alle radici, e da un look geometrico siamo passati a uno più morbido e con frangia aperta, soft, da poeta gentile quale è lei. Nella quarta puntata live dietro un input del fashion stylist del programma, Nicolò Cerioni, abbiamo cercato l’eleganza. Una riga netta laterale razor sharp ci stava bene, e con Fix Max e il siero Liss Control Plus di L’Oréal Professionnel fissato tutto, completando con un’asciugatura a diffusore, di Dyson Supersonic. Il risultato è stato merito del giusto dosaggio nella miscela, meno siero liquido e più gel, per tenerlo elastico e poterlo applicare con il pennello per un effetto vinile. Nell’ultima puntata il desiderio di Sofia era di rasare completamente. Noi abbiamo preferito che non diventasse estrema. Mi sono fatto ispirare solo da lei, era la mia icona, non ho più guardato altrove. Abbiamo sfumato ai lati delle orecchie, volevo interpretare la Sofia step 2, che era cresciuta e arrivata in finale: con una frangia più grintosa, lucida e liscia molto definita, un look dalla struttura più quadrata, piatto sulla testa e sfumato corto ai lati delle orecchie, fino ad allungarsi al centro verso l’alto. Volevo un pixie più geometrico».
FEDERICA DEI BOODA, VARIAZIONI SUL LUNGO
«Appena ho visto i Booda ho notato la passione e il grande impatto live di questa band. Martina con i suoi dreadlock non ha mai cambiato la texture ma il suo look è stato comunque accessoriato. Con Federica c’era più da fare, non voleva tagliare e trasformare la sua immagine, il mio ideale sarebbe stato farle un taglio da rockstar con una frangia. Ma Federica ama usare molto i capelli sul palco, gioca con le code, e così ci siamo cimentati in ponytail alte che in televisione tutti potessero vedere, alla Ariana Grande. Le abbiamo accessoriate, una volta con delle catenelle cucite a mano alle radici nella parte posteriore per rendere il look più strong, mentre davanti abbiamo scelto onde dalla forma classica. Un’altra volta abbiamo giocato con i baby hair, una tecnica anni ’70, prima usata dalle ragazze di colore, poi mutuata da chi desiderava che i capelli corti dell’attaccatura non scendessero sul viso. Li ho impastati di gel e usati per adornare il perimetro del volto facendo dei veri e propri ricami, andando quasi sulla guancia per creare un merletto. Nella prima puntata, Federica aveva le trecce in stile Pochaontas, boxer braid allungate da extensions, la settimana dopo una bubble ponytail dai dettagli fluo per dividerla, poi ho cotonato i segmenti in modo da gonfiarli e avere un effetto bolle. A un certo punto ho voluto vederla sul palco con i suoi capelli naturali, più lisci o con onde create dai bogodini, per poi arrivare al momento culminante, quando abbiamo puntato sul look afro, dalla doppia texture: la parte superiore appiattita con il gel e il resto esploso in un volume maxi aumentato da extensions. Il risultato è stato possibile facendo delle specie di treccine che partono dalle radici, con una forma a otto, si chiamano F8, che quando si sciolgono danno un effetto zig zag. Per l’ultimo live i baby hair sono tornati a decorare la coda ma con l’effetto ricamo amplificato. Cosa fare con i capelli quando non li tagli? Tanto, basta solo avere tanta fantasia».