L’indice Rt sotto 1,5: il contagio è in calo?
Il fattore di contagio è in calo. E ora si può cominciare a sperare. L’indice Rt sotto 1,5 è una buona notizia, perché anche se i casi salgono, come leggiamo ogni giorno, lo fanno ad un ritmo meno sostenuto, permettendo di far vedere uno spiraglio, come hanno detto anche i tecnici del Cts al governo.
È chiaro nessun allentamento alle restrizioni, anzi. Bisogna continuare a restare a casa il più possibile, la pazienza è ciò che ci può aiutare. Ci vuole ancora qualche tempo prima di definire ufficialmente buone le notizie in arrivo. Quanto? Almeno una settimana. Se entro quel tempo la curva delle vittime e quella dei ricoveri dovessero continuare a scendere, allora potremmo finalmente parlare di picco e di rallentamento. Altrimenti serviranno altre strette, fino al lockdown totale.
Un dato su tutti rivela il cambiamento di scenario, quello dell’Rt nazionale. Infatti, in base all’ultimo monitoraggio della Cabina di regia, riferito al periodo dal 26 ottobre al primo novembre, era 1,72. Quello della settimana successiva sarebbe tornato sotto all’1,5 (l’ufficialità arriverà oggi). La crescita c’è ed è sempre pericolosa ma è meno accentuata.
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Vaccino Pfizer «efficace nel 90% dei casi»: 1,7 milioni di dosi all'ItaliaI motivi di questi timidi segnali di contrazione della crescita (ma non del suo stop) forse vanno rinvenuti nei primi effetti delle misure decise dal governo il 24 ottobre, ovvero le chiusure graduate regione per regione. Ma non bisogna mollare, anzi, e le nuove ordinanze di restrizioni ancora più dure in diverse Regioni vanno proprio in questa direzione.