Gabriela Hearst alla direzione creativa di Chloé
Dopo l’annuncio della scorsa settimana arrivato dalla maison Chloé, riguardante la dipartita della sua direttrice creativa Natacha Ramsay-Levi, è stato finalmente svelato il nome di colei che ne prenderà il posto: si tratta di Gabriela Hearst, newyorkese di origini uruguaiane, nonché prima designer non europea a ricoprire questo prestigioso ruolo. Una delle stiliste che negli ultimi anni ha avuto più successo, riuscendo a trovare il giusto equilibrio tra creazioni senza tempo e approccio avanguardista. Anche, e soprattutto, da un punto di vista sostenibile.
La consapevolezza ambientale e la visione creativa e produttiva che ne conseguono sono i punti chiave che hanno permesso a Gabriela Hearst di fare la differenza nello scenario moda internazionale. Una presa di posizione con cui non solo si è guadagnata il premio di Womenswear Designer of the Year per il 2020 da parte del CFDA, ma anche un investimento da parte di LVMH lo scorso anno. Non stupisce quindi che la stilista sia stata scelta come direttrice creativa, soprattutto in virtù della rinnovata attenzione alla sostenibilità da parte di Chloé: la casa di moda infatti, sta lavorando all’ottenimento della certificazione B Corp per le sue prestazioni ambientali.
«Ciò che un marchio rappresenta, le sue convinzioni e i suoi valori diventeranno importanti quanto i prodotti e l’estetica», ha affermato Riccardo Bellini, CEO di Chloé, su WWD lo scorso novembre. Una nomina, quindi, che conferma l’inaugurazione di un nuovo capitolo da parte della maison come una delle aziende di lusso più attente alla sostenibilità. Dei valori che Gabriela Hearst ha sempre portato avanti nelle sue collezioni moda, e la cui estetica, assieme all’utilizzo di tessuti ecologici e riciclati, si presta particolarmente ai codici della griffe francese. «Ringrazio per l’opportunità offerta da un marchio così amato come Chloé» ha dichiarato la stilista «Sono grata inoltre a Natacha Ramsay-Levi e a tutti gli altri straordinari designer che sono venuti prima di lei, e che hanno contribuito a costruire partendo dalla visione di Gaby Aghion». La Hearst continuerà inoltre a lavorare per il suo brand, dividendosi tra Parigi e New York, mentre per la sua prima collezione firmata Chloé dovremmo aspettare il prossimo marzo.