La regina Elisabetta, tutto l’affetto nella solitudine: «Grazie del sostegno»
«My husband and I». Ossia «mio marito ed io», una sorta di slogan con cui la regina Elisabetta adorava iniziare le sue frasi e persino qualche comunicato ufficiale. Un’abitudine a cui la sovrana dovrà purtroppo fare a meno, ora che «la sua roccia», il principe Filippo, non è più al suo fianco. Le foto del funerale, che la ritraggono seduta da sola all’estremità del coro di San Giorgio, hanno generato un’ondata di affetto che ha pochi precedenti nei suoi 69 anni di regno.
«In occasione del mio 95esimo compleanno, ho ricevuto tanti messaggi di auguri che ho davvero apprezzato», esordisce Sua Maestà, in una dichiarazione pubblicata sul profilo ufficiale di Buckingham Palace. «Mentre la nostra famiglia sta attraversando un periodo di grande tristezza, è stato di enorme conforto leggere i tributi per mio marito arrivati dal Regno Unito, dal Commonwealth e da tutto il mondo. Grazie per la gentilezza e il sostegno di questi ultimi giorni».
«Siamo tutti profondamente toccati», conclude la regina, «e continuiamo a ricordare lo straordinario impatto che il principe Filippo, nel corso della sua vita, ha avuto su moltissime persone». Un ricordo che ha avuto la sua massima espressione sabato scorso, a Windsor, dove la royal family britannica si è radunata per dargli l’estremo saluto: 30 i presenti all’interno della chiesa, in linea con le norme anti-Covid, altri 13 milioni di inglesi lo hanno seguito in tv.
Prima il corteo, con il feretro trasportato da un Land Rover modificata ad hoc, i principali membri di casa Windsor in processione e la sovrana subito dietro, all’interno della sua Bentley. Ad un certo punto, guardando la bara, si è asciugata gli occhi: «Le lacrime della regina», hanno gridato i tabloid, che hanno seguito Lilibet anche durante la celebrazione delle esequie: durante il minuto di raccoglimento, ha chinato la testa, da sola, nell’intimità del suo dolore.
«You’re not alone Ma’am», ha scritto in prima pagina l’Evening Standard. E Sua Maestà ringrazia.