La regina, che ama i passaggi segreti all’interno dei suoi palazzi
Il marito di Eugenie di York, Jack Brooksbank, ha appena rivelato che esiste un passaggio segreto che collega St. James’s Palace a uno dei bar più famosi di Londra, il Dukes Bar, quello dove è nato il Martini, la bevanda preferita di Ian Fleming: «Non l’ho ancora usato, ma mi piacerebbe dargli un’occhiata», ha detto Jack durante una conversazione con Richard Eden del Daily Mail.
D’altronde le antichissime residenze reali sono piene di luoghi segreti. Un tempo servivano da via di fuga in caso di attacchi nemici. Più di recente hanno ispirato tante leggende: come la storia della principessa Diana che per far entrare a palazzo i suoi amanti si sarebbe servita di tunnel nascosti.
Di sicuro, come racconta l’edizione spagnola di Vanity Fair, la regina Elisabetta II a Buckingham Palace ancor oggi utilizza diverse porte segrete. La principale residenza della novantacinquenne sovrana conta 775 stanze: la regina impiegherebbe davvero troppo tempo, senza l’aiuto di passaggi nascosti, per spostarsi da un’ala all’altra.
Nella White Drawing Room – una fastosa sala di Buckingham Palace usata dalla sovrana per eventi formali – si nasconde un passaggio segreto che porta direttamente agli appartamenti privati della regina. Come ha rivelato Anna Reynolds, storica della Royal Collection Trust, la porta è celata da un enorme specchio ed è usata dalla regina come scorciatoia quando deve recarsi in fretta a una riunione o a eventi importanti, «evitando quindi un percorso che la porterebbe ad attraversare numerose sale».
Anche il castello di Windsor, che un tempo era una fortezza, sotto le sue mille stanze nasconde numerosi passaggi sotterranei. In particolare c’è un lungo tunnel costruito in epoca medievale per farci passare un intero esercito in caso di assedio. Se Elisabetta II per qualche ragione fosse costretta a dileguarsi dal castello, quel tunnel farebbe parte, pare, del suo piano di fuga. Di sicuro i passaggi segreti di Windsor un tempo furono tra i luoghi preferiti di William e Harry, che da bambini vi si rifugiavano assieme ai cugini Zara e Peter, figli della principessa Anna. Spesso perdendosi nel fitto labirinto.