Inaugurata “Olio Capitale” a Trieste: protagonista in Porto Vecchio fino a domenica
TRIESTE Monovarietale o blend, leggermente fruttato, medio o intenso, amaro, piccante, giallo oro o verde scuro, filtrato o non filtrato, bio. Le mille declinazioni dell’olio extravergine d’oliva si mettono in mostra a Olio Capitale, il salone dedicato al prodotto principe della cucina italiana che, dopo due anni di fermo causa pandemia, torna finalmente in presenza nella nuova collocazione offerta dal Trieste Convention Center di Porto Vecchio, riadattato per ospitare una fiera che contempla oltre 170 espositori provenienti da tutt’Italia, con una piccola rappresentanza di produttori greci. È il ritorno ufficiale delle manifestazioni fieristiche nella Venezia Giulia, che un primo risultato l’ha già ottenuto facendo registrare un weekend da tutto esaurito alle strutture ricettive triestine.
Inaugurato venerdì con il taglio del nastro e un convegno che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e del presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e padrone di casa Antonio Paoletti, Olio Capitale proseguirà oggi e domani con un ricco calendario di incontri, show cooking e degustazioni. «Con la loro incredibile varietà di sapori e odori, gli oli d’oliva sono un piccolo compendio di ciò che è l’Italia: una nazione caratterizzata da un’estrema diversità dei territori che la compongono, che rappresenta la nostra più grande ricchezza», ha affermato Fedriga soffermandosi sulla necessità di difendere l’eccellenza del prodotto facendo squadra, per presentarsi al mondo in maniera compatta.
«Ringraziamo gli espositori che ci hanno dato fiducia: non è stato facile riportarli in fiera dopo questi due anni di stasi. Olio Capitale vuole essere il primo atto del rilancio dell’economia fieristica in città. Con supporti importanti, come quello del ministro Stefano Patuanelli, il cui ministero è presente con uno stand che proporrà circa 8 show cooking al giorno e degustazioni incentrate sull’abbinamento tra olio evo e pesce locale», ha spiegato Paoletti, evidenziando come quest’anno vi sia anche una collaborazione con l’associazione Mirabilia Network, presente con un suo stand, che punta a legare turismo e olivicoltura, con iniziative come le camminate tra gli ulivi, le visite guidate in frantoio, le degustazioni.
Oltre a passeggiare tra i diversi espositori, facendosi raccontare direttamente dai produttori le caratteristiche dei loro oli, i visitatori di Olio Capitale potranno fare tappa anche all’Oil Bar: seduti al banco, avranno la possibilità di scegliere tra le centinaia di etichette presenti in fiera quali assaggiare. O di partecipare, nello stand del Mipaaf (Ministero politiche agricole, alimentari e forestali), a uno show cooking, per imparare come utilizzare al meglio l’olio evo in cucina: dopo gli abbinamenti con il pescato locale proposti ieri dallo chef Federico Iezzi, oggi i protagonisti, seppure non esclusivi, saranno i primi piatti, preparati con ampio impiego di erbe di stagione dagli chef J. J. Foronda, Davide Morosolin e Gaspare Patrone. Tre invece le degustazioni quotidianamente in calendario (alle 12.15, alle 15.45, alle 17.15).
Domenica, alle 11.30, si potranno anche degustare gli oli finalisti della 16a edizione del Concorso Olio Capitale, al quale hanno preso parte 156 produttori da sei paesi mediterranei. I vincitori, annunciati ieri, sono l’Olio Castro (Sicilia) per la categoria Fruttato leggero, l’Intini biologico (Puglia) per la categoria Fruttato medio, e lo spagnolo El Empiedro per la categoria Fruttato intenso. L’accesso alla fiera, aperta dalle 10 alle 19, ha un costo di sette euro (cinque euro per chi si preregistra sul sito oliocapitale.it). È possibile raggiungere Porto Vecchio anche partendo da piazza della Borsa, con il bus 81.